Formazione e Sviluppo per il Terzo Settore e le Professioni Sociali e Sanitarie:
accompagnare il cambiamento organizzativo
Cosa significa, per me, fare formazione.
Il successo di un’organizzazione passa attraverso la sua capacità di immaginare il futuro e di realizzarlo. Per questo motivo propongo percorsi di formazione orientati a generare valore intorno a nuove visioni, integrando l’apprendimento di competenze umane e personali con lo sviluppo della concezione di sé come agente di cambiamento.
I miei ambiti di intervento
Prevenzione stress e burnout
In particolare per gli operatori sociali e sanitari che si trovano a diretto contatto con le storie e le problematiche di pazienti e utenti, posso organizzare formazioni e sessioni di supervisione in gruppo per sviluppare strategie di coping e abilità umane e personali per prevenire e fronteggiare situazioni particolarmente stressanti.
Sviluppo soft skills
Le abilità soft o trasversali sono indispensabili sul posto di lavoro ma, allo stesso tempo, poco sviluppate dai percorsi formativi universitari e professionalizzanti. La comunicazione assertiva, il problem solving, le competenze relazionali si possono imparare e, per questo, posso strutturare programmi di apprendimento mirati.
Team building
Dall’ingresso in un team, nuovo o consolidato che sia, passando per il suo sviluppo fino all’eventuale scioglimento, le dinamiche relazionali segnano la produttività e il benessere personale e organizzativo. Quando è necessario puntare sulla capacità di un team di fare squadra, sono in grado di creare contesti formativi su misura delle specifiche esigenze.
Change Management
Il cambiamento organizzativo si genera nel momento in cui si è riusciti a creare consenso intorno a una nuova idea e si mettono nella condizione le persone di poterla realizzare. In questi casi, grazie alla mia esperienza da formatore e clinico, posso ideare e realizzare programmi di formazione e comunicazione per accompagnare e veicolare il cambiamento.
Contesti educativi
Le scuole, le Associazioni, i gruppi formali e informali di aggregazione giovanile sono luoghi generativi. Fare formazione in questi contesti, per me, significa creare occasioni di scoperta e sorpresa in cui non bisogna avere il timore di abbattere qualsiasi barriera al nuovo che viene avanti.
Nel mio approccio utilizzo strumenti di facilitazione e tecniche di cooperative learning per trasformare il gruppo in una comunità di apprendimento.